SENSAZIONI CROMATICHE

sensazioni cromatichePer Goethe i colori sono una creazione della nostra mente. Secondo lui ad ogni colore corrisponde un particolare stato d’animo. Però per “avvertire in tutta la loro pienezza queste singole azioni significative è necessario che l’occhio sia circondato da un unico colore, che si trovi per esempio in una stanza dipinta con un’unica tinta o che guardi attraverso un vetro colorato. In questo modo ci si identifica al colore che accorda con sé, all’unisono, occhio e spirito”.

Un esempio di ciò che scrive Goethe sul giallo: “Allo stato di massima purezza il giallo contiene sempre in sé la natura del chiaro, e possiede una qualità, dolcemente stimolante, di serenità e di gaiezza. A questo grado di purezza è piacevole come elemento ambientale, si tratti di una veste, di una tenda, di una tappezzeria. L’oro allo stato più puro ci dà, soprattutto quando luccica, un nuovo e alto concetto di questo colore. Allo stesso modo un giallo forte, se si presenta sopra una seta lucida, per esempio su raso, dà luogo ad un’impressione di splendore e nobiltà.” Il giallo produce un’impressione di calore e d’intimità. Per questo in pittura spetta alla parte illuminativa e attiva. Anche nell’iconografia, quando il fondo non è d’oro zecchino, lo si dipinge di giallo. Basta guardare da una finestra con i vetri gialli e anche la giornata più grigia si scalderà all’istante.

sensazioni cromatiche 2Certo vi sono delle diversità nel simbolismo dei colori a seconda delle diverse tradizioni e culture. Non esiste in ogni lingua del mondo una traduzione esatta delle parole che noi usiamo per identificare i colori, e così anche per il significato. L’italiano è la lingua più ricca di termini per le singole sfumature di colore. Nei paesi ove regna il freddo il rosso ha un significato gradevole, al contrario di quel che accade nelle regioni torride dove l’associazione del rosso al calore provoca una sensazione fastidiosa. Lo stesso accade nelle regioni desertiche per il verde: una verde oasi dà un senso di sollievo, quindi il verde è un colore importante, tanto da assumere quasi un significato divino. Invece nella regione dell’Amazzonia, in Brasile, ci sono alcune tribù che nella loro lingua non hanno un termine per indicare il colore verde. Hanno fatto degli esperimenti su popolazioni indigene sia dell’Equador che dell’Amazzonia sottoponendo a test cromatici per vedere quali erano le loro preferenze. Nessuno puntava al verde, anzi, molti non sapevano distinguere questo colore e lo confondevano col blu. Lo stesso per alcune tribù della savana africana, che non distinguono tra verde e azzurro. Alcune popolazioni della Nuova Guinea non hanno nomi per i colori ed usano solo le espressioni chiaro e scuro. ghiaccio blu

Gli eschimesi hanno coniato sette termini diversi per indicare il bianco, tonalità dominante nel loro mondo fatto prevalentemente di ghiaccio.

 

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